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Stagione: Autunno

Una pianta grassa è per sempre?

Sì, potrebbe essere per sempre, perché grasse e succulente genericamente necessitano di
poche, basilari attenzioni.

Naturalmente serve sempre amore e saper cogliere al volo i segnali che chiedono più acqua,
meno acqua, un pochino di concime, un rinvaso, un cambio di posizione, un riparo invernale
per gli esemplari più delicati e meno adatti alle basse temperature.

Per consigli e segreti abbiamo un asso nella manica, il nostro Vinci, che domenica 9 ottobre
sarà a disposizione di tutti, pronto a togliere dubbi e a regalare qualche certezza.

Intanto vi lasciamo con un piccolo prontuario per fine ottobre:

  • le grasse o succulente tipo sedum o mammillaria non temono il freddo ma quando possibile ripararle da eccessiva umidità, stesso discorso per agavi e aloe. (se previste temperature sotto lo zero termico, meglio coprire con tessuto non tessuto)
  • le cactacee provenienti dalle zone desertiche vanno riparate con teli o riposte in luoghi freschi e asciutti, mai vicino a termosifoni.
  • le piccole piantine da collezione, anche se in riposo vegetativo, se posizionate in ambienti secchi hanno bisogno di acqua, poca ma occorre bagnarle ogni 15/20 giorni.
  • il riposo vegetativo va da fine ottobre a inizio primavera, durante questo periodo, le piante di grandi dimensioni non hanno bisogno di nutrimento e acqua, solo di luce e non tro

Non perdere la zucca

Decorative, colorate, autunnali, da esibire e da cucinare, il loro momento è questo.
Zucche come carrozze di Cenerentola, frutto creativo e colorato della terra.

In cucina sono versatili, puoi provarle in vellutate, zuppe, creme, oppure nel forno come contorno o
dessert. In casa sono piccoli elementi d’arredo autunnale.

Ecco, la semplicità della zucca è quella da cui dovremmo trarre ispirazione, la bellezza naturale
non costruita, capace di creare set incredibilmente instagrammabili se abbinata ad arte.

In vivaio e in Bottega le troverete in molteplici interpretazioni, suggerimenti e composizioni.

Qualche curiosità?

  • Di alcune varietà puoi mangiare anche la buccia: al forno, come chips croccanti o nei minestroni
  • Con la polpa della zucca cruda si possono ottenere maschere viso purificanti
  • Se vuoi preparare la classica zucca di halloween, per evitare che marcisca cospargila di lacca per capelli, dentro e fuori.
  • I semi di zucca, conosciuti come brustoline, sono una potente fonte di minerali e vitamine.
  • Le zucche svutate venivano un tempo utilizzate come contenitore per conservare il vino o trasportare l’acqua.
  • La luffa è una zucca che puoi utilizzare come spugna vegetale naturale
  • Con alcune zucche si possono creare strumenti musicali
  • Prova a cuocerla al forno con cipolla rossa e mele verdi, tagliate a pezzetti e cosparse di pangrattato, olio e spezie a piacere.

Buona zucca a tutti.


Il giardino fiorito

Eriche e ciclamini, bacche e peperoncini, l’autunno in fatto di colori non ha nulla da
invidiare alla primavera.

L’erica, pianta perenne a bassa manutenzione, ha fiori di tanti colori: rosa, viola, bianchi, verdi,
l’importante è garantirle luminosità e irrigazione. Sopporta le basse temperature ma, quando il termometro si avvicina allo zero meglio coprirla, ripararla o riporla in casa.

E vogliamo parlare del ciclamino? Foglie a cuore e fiore maestoso, colori delicati o passionali, perfetto
per i davanzali autunnali, con qualche accortezza lo vedrete bello in estate pronto a rifiorire in autunno.
L’importante è tenerlo lontano dal sole, posizionarlo in zona umida e ombrosa, togliere le foglie rovinate per evitare muffe e marciume.

E poi peperoncini, coltivati come fossero fiori, nei loro esemplari multicolori, dal giallo al rosso, dal verde al viola.

E ancora le bacche, meravigliose per aiuole, ciotole e terrazzi: viburnum, gaultheria, skimmia daranno il meglio sotto i raggi morbidi del sole autunnale.

Una merenda sul prato

Immagini qualcosa di più bello in una domenica di metà settembre?

Nel prato, fra ulivi e altre meraviglie, potrai assaggiare i prodotti della rinnovata Bottega Bulzaga.
Un percorso gastronomico fra le regioni d’Italia, specialità selezionate che troverete nel
punto vendita insieme a frutta e verdura di stagione.
L’immancabile piadina, il vino della Cantina Bulzaga e i formaggi freschi e stagionati dei
nostri casari.

Ti aspettiamo Domenica 18 settembre dalle 16 nel prato, ma già da sabato 17 potrai approfittare
delle offerte in Bottega e nel vivaio per celebrare l’arrivo dell’autunno e la nostra prima domenica di nuovo insieme.

Pane carasau Guttiau a 2,90€ confezione da 250g
Mezzi paccheri e rigatoni di Gragnano, trafilati al bronzo, 500g €1,90
Phalaeonopsis due rami a 5,90€

Erica

Con il nome erica si intendono circa 850 specie sempreverdi.
Tutte sono tappezzanti e utilizzate come arbusti ornamentali. Da non confondere con la Calluna, che vanta una sola specie, ma una similitudine davvero notevole con la nostra erica.

Sistemata in pieno giardino, resiste anche alle basse temperature e se trova il suo humus ideale ha una fioritura continua da novembre a marzo. (anche se ci sono specie che iniziano a fiorire alla fine dell’inverno)

Caryopteris

È un piccolo arbusto a foglie caduche che regala straordinarie fioriture a pannocchie violette dalla seconda metà di agosto. Ideale quindi per chi vuole avere un giardino fiorito anche in autunno inoltrato.

Ben sopporta l’aria salmastra, il freddo se pacciamato e i periodi siccitosi. Non è insolito trovarlo nelle città marine come bordura.

Calluna

Detta anche brugo la calluna è la tipica pianta delle brugherie svedesi.
È un arbusto sempreverde, rustico e resistente alle zone fredde, non cresce molto in altezza ma sviluppa un portamento cespuglioso e rigoglioso. I fiori sono spighe dai colori che variano dal bianco al rosa, al rosso, al porpora. Il nome, derivante dal greco, significa spazzare e racconta l’utilizzo primario di questa pianta a far scope.

Fiorisce abbondantemente a fine estate, autunno inoltrato. Da non confondere con l’erica, che fiorisce a fine inverno.

Euphorbia x lomi

Questa succulenta perenne dal portamento cespuglioso e dai fiori delicati ma vistosi, è una pianta che resiste bene ai climi caldi. Ideale per giardini rocciosi e bordure, è facilmente coltivabile in vaso.

Il fusto grigio presenta numerose spine e per questo la pianta è conosciuta anche come “spina di Cristo”, meglio maneggiarla con i guanti perché produce lattice irritante.

Sansevieria “Handshake”

Il potere di questa sansevieria cylindrica sta tutto nelle foglie, rigide, carnose e, appunto, cilindriche, disposte in modo da ricordare una mano aperta.

Fa parte della famiglia delle succulente e come tutte le sansevierie purifica l’aria, sottraendo quegli agenti inquinanti che altrimenti respireremmo.

Le sfumature delle sue foglie, le venature e il portamento di questa pianta sono puro fascino ed è un elemento di arredo essenziale.


Bulzaga F.lli S.n.c. Via Firenze 479, Faenza. P.iva 01287680399. Telefono +39 0546 43365.